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Una relazione su una collaborazione tra i pionieri del Large Format Printing.

Durst è un produttore leader di tecnologie di stampa digitale e di produzione: LFP & Graphics, Labels & Flexible Packaging e ceramica. Trevision e Durst collaborano da oltre dieci anni. La stretta collaborazione è caratterizzata dalla fiducia reciproca e da una comunicazione aperta, in cui è perfettamente accettabile esprimere critiche per spingersi vicendevolmente al miglioramento.

Abbiamo incontrato l’amministratore delegato Christoph Gamper per un’intervista digitale condotta attraverso diversi fusi orari e abbiamo parlato delle pietre miliari e dei progetti futuri, delle particolarità della produzione in mezzo alle montagne tirolesi e del fatto che la testardaggine non deve necessariamente essere sempre un fattore negativo. 

Christoph Gamper, un simpatico altoatesino, ha trascorso metà della sua vita in aziende tecnologiche di tutto il mondo prima di diventare CEO e membro del consiglio di amministrazione del Gruppo Durst, con sede a Bressanone, in Alto Adige. Da 10 anni Christoph Gamper guida l’azienda, che per Trevision è sinonimo non solo di tecnologia avanzata, ma anche di onestà, trasparenza e assoluta affidabilità.

Christoph Camper, CEO Durst Phototechnik AG

Ein hidden Champion, der weltweit auftritt.

“Entusiasmante, orientato alla tecnologia, un po’ testardo nel senso più positivo del termine e molto collaborativa: un campione “nascosto” con una passione per l’innovazione e per i valori vissuti”. Con queste parole, Gamper descrive l’azienda tecnologica caratterizzata da una politica “no bullshit”. Qui, anziché fingere, facciamo semplicemente le cose e consideriamo i nostri clienti come partner alla pari. Inoltre, rimane un’azienda a conduzione familiare, anche se oggi più di 800 dipendenti in tutto il mondo sviluppano e commercializzano sistemi di fascia alta.

La Durst fu fondata nel 1929 dai fratelli Durst. Negli anni Trenta l’azienda riparava ancora apparecchiature fotografiche; negli anni successivi si specializzò in macchine per la produzione di cartoline illustrate, prima di affermarsi come pioniere della tecnologia fotografica.

Durst Group AG Bressanone, Italia

Per Gamper, le pietre miliari più importanti non possono essere riassunte velocemente, perché ci sono state molte fasi formative, come il passaggio dalla tecnologia analogica alle soluzioni digitali o lo sviluppo della stampa 3D su ceramica.

Nel breve estratto dalla storia dell’azienda, Christoph Gamper ci ricorda anche l’epoca in cui le foto dovevano ancora essere sviluppate, ma volge subito lo sguardo alle sfide del futuro. Infatti, Durst Lambda ha segnato l’ingresso nell’era digitale e la successiva serie Gamma ha portato a grandi successi nella produzione efficiente di piastrelle e ha gettato le basi per la stampa 3D della ceramica. Da allora le cose sono andate di bene in meglio per Durst e il percorso futuro dell’azienda rimane entusiasmante secondo Gamper. Per esempio, definisce l’ecosistema software Durst Workflow come una “rivoluzionaria soluzione all-in-one che combina tutte le fasi del processo di pre-stampa e produzione in un’unica applicazione”. Trevision è già da tempo un utente soddisfatto del software RIP.

I progetti in corso sono molti e tutti degni di nota. Tra questi, l’ampliamento della famiglia P5, di cui Trevision sta già usufruendo con l’ultimo modello P5 TEX iSub, e l’ulteriore sviluppo della serie WT, una tecnologia a base d’acqua per la stampa in piano.

La Durst più recente - P5 TEX ISUB

Durst può inoltre vantare recenti successi: “Negli ultimi anni abbiamo creato una grande forza software che si farà sempre più strada con soluzioni front-end ed ERP. Nel settore della stampa di imballaggi abbiamo appena presentato alla stampa internazionale con grande successo la Varijet (ndr: tecnologia a getto d’inchiostro integrata in una macchina ad alte prestazioni per la stampa digitale a foglio nel mercato delle scatole pieghevoli) insieme al nostro partner Koenig & Bauer, che ovviamente ora deve soddisfare le esigenze previste. Inoltre, abbiamo fondato uno spin-off nel campo della stampa 3D della ceramica”.

Alla domanda su quale sia il suo progetto preferito, il CEO racconta dell’imponente progetto “The Rock”. Dwayne Johnson non c’entra nulla, si tratta piuttosto di una tecnologia di stampa particolarmente sostenibile. I 10 anni di sviluppo e ricerca sono stati insolitamente lunghi per chi opera in questo campo, ma la pazienza è stata più che ripagata da Gamper e dalla natura: “Possiamo usarla per creare ceramiche uniche come la natura, senza distruggere la natura in questo processo”.

"Più che un'azienda, noi siamo veri Durstler".

Christoph Gamper

Il CEO Christoph Gamper guarda con serenità al futuro. Certo, le sfide non mancano, come la pandemia e le difficoltà di trasporto che ne derivano, ma grazie alla costante digitalizzazione e all’uso tempestivo degli ausili tecnici, Durst si considera più che all’altezza delle sfide del futuro. Gamper sottolinea inoltre i suoi dipendenti e l’hardware: “Massima qualità – Gamper pone l’accento anche sui suoi dipendenti e sull’ hardware: “Massima qualità – 100% di utilizzo del materiale e dei dipendenti per portare valore aggiunto al cliente. “Più che un’azienda, noi siamo veri Durstler”. Sono proprio questi Durstler a garantire che i nuovi sviluppi tecnologici siano sempre in fase di esplorazione per essere guidati o integrati.

Il visionario sa che i pionieri non devono fare tutto da soli. Nell’ambito della “predictive maintenance”, Trevision sta quindi collaborando con l’Università di Bolzano per un progetto. Anche in questo caso, Trevision sta già utilizzando la sofisticata tecnologia Durst con lo strumento Durst Analytics per far sì che tutti i dati provenienti dall’ambiente di stampa e produzione vengano valutati da algoritmi intelligenti al fine di aumentare la produzione.

"Trevision è un pioniere della stampa di grande formato e siamo felici di far parte di questa storia di successo".

Christoph Gamper

Alla domanda su cosa renda speciale la collaborazione tra Trevision e Durst, Gamper sottolinea l’approccio aperto che spinge l’azienda a sviluppare sistemi sempre migliori e più efficienti per il mercato LFP. Le due aziende hanno in comune uno spirito pionieristico e quindi sostengono gli sviluppi reciproci: “Trevision è generalmente sempre tra i primi a investire in tecnologie innovative e nuove. Di conseguenza, ci è stato permesso di effettuare alcuni test sul campo presso Trevision a Großhöflein: una stretta collaborazione che si sviluppa automaticamente nel corso degli anni”.

Durst e Trevision concordano anche sulla parola chiave sostenibilità e la considerano non un optional, bensì un dovere: “Viviamo, lavoriamo e produciamo in mezzo alle montagne tirolesi: la sostenibilità non è solo una parola d’ordine, ma una semplice necessità”.

Dopo tutto, l’intero mercato potrebbe trarre vantaggio da questa stretta collaborazione. Insieme a Trevision, sotto la guida di Jürgen Marzi, verranno introdotte sul mercato le tecnologie di produzione più innovative. Il fatto che l’amministratore delegato dell’azienda partner parli di Trevision in modo superlativo è un’ulteriore affermazione della collaborazione esistente e futura.